La gestione delle newsletter nel business

24 Set La gestione delle newsletter nel business

La mail è ancora uno strumento importante: mobile e social media non l’anno ancora sostituita del tutto, e sia nel business to business (B2B) sia nel business to consumer (B2C) è ancora lo strumento con il miglior Retun On Investment (ROI). Secondo i dati pubblicati dalla Direct Marketing Association ogni dollaro speso per le email commerciali ha generato un guadagno di 43,62 dollari

Creare un messaggio email che generi conversione non è poi cosi semplice; sono molti i fattori che impediscono ad una mail ad arrivare a destinazione. Le email corrono il rischio di essere cestinate dai filtri anti spam per una pluralità di ragioni: antivirus, filtro anti spam, presenza dell’indirizzo IP mittente in una blacklist, casi di bounce (mancati recapiti); tutte situazione che un software per la gestione di newsletter deve saper gestire per evitare che la newsletter venga considerata “spam”.

Una volta aperta, entra poi in gioco la qualità del contenuto, per cui il tasso di conversione (CTR) è molto variabile. Le ultime ricerche, comunque, dicono che:

  • il ctr nel B2B varia in un range tra il 5% e il 15%;
  • il ctr nel B2C varia in un range tra il 2% e il 12%;
  • il ctr in liste segmentate e/o personalizzate può raggiungere valori compresi tra il 10% e il 20%.

Solitamente l’azione consigliata in una newsletter è visitare un link che riporta ad un landing page ove l’utente può completare l’azione annunciata nella newsletter ed è importante riuscire a tracciare il comportamento degli utenti anche in questo caso in modo da personalizzare, eventualmente, invii successivi di mail.

Marketfirst di Pivotal Italia è un ottimo strumento per le gestione di newsletter in grado di far fronte sia alla gestione dei bounce sia di personalizzare invii successivi, a seconda dell’azione che il contatto fa sulla landing page